I RAMI DI SACRIFICIO

di Luca Bragazzi

 

 

Generalità

Rientrante nelle tecniche di costruzione della ramificazione, esistono particolari accorgimenti che sfruttano la vigoria degli alberi tramite lo sviluppo incontrollato di alcune branche appositamente selezionate per ottenere svariati risultati. La tecnica qui di seguito descritta rappresenta, già da molti secoli, il metodo maggiormente utilizzato dai coltivatori giapponesi per ottenere in tempi brevi una ramificazione perfetta utilizzando i

“RAMI DI SACRIFICIO”

Cosa sono i rami di sacrificio

I rami di sacrificio rappresentano una ramificazione definita“momentanea”, capace, tramite la sua crescita senza controllo, di ottimizzare la conduzione di nutrienti laddove normalmente se ne avrebbe in quantità scarsa. Tra i ruoli attribuiti ai rami di sacrifico troviamo:

1 . irrobustimento della ramificazione a cui fanno capo.

2 . aumento del diametro della ramificazione antecedente.

3 . accumulo abbondante di energia nella ramificazione antecedente.

4 . maggior possibilità di attivare gemme latenti con aumento della densità rameale secondo il principio :

“PIU’ LASCIO CRECERE E PIU’ TAGLIO CORTO, PIU’ AUMENTANO LE POSSIBILITA’ DI ATTIVARE GEMME LATENTI INTERNE”.

PROGRAMMA DI COSTRUZIONE

Febbraio.
Prima Modellatura
ed eliminazione dei rami di sacrificio dell’anno precedente.

Metà-fine Marzo.
Individuazione delle zone da cui i rami di sacrificio andranno a svilupparsi.

Inizio Aprile.
Inizio concimazione organica ad alto titolo di N in modalità intensiva per stimolare l’allungamento incontrollato delle branche interessate.

Fine Aprile-inizi di Maggio.
Utilizzo di biostimolanti aerei sui rami di sacrificio per un ciclo.

Metà-fine Maggio.
Seconda Modellatura ed eliminazione dei rami di sacrificio con individuazione delle zone da cui si svilupperanno i successivi rami di sacrificio.

Inizio Giugno.
Ripresa vegetativa.

Metà Settembre.
Ripresa vegetativa. Inizio concimazione organica ad alto titolo di PK in modalità intensiva per stimolare l’irrobustimento e lignificazione delle branche interessate.

Conclusioni

I rami di sacrificio aiutano a “costruire” un albero bonsai in tempi relativamente brevi, conservando la salute e il vigore tipico della specie. Data la loro condizione di momentaneità, alla fine del loro lavoro vengono eliminati, ottenendo un risultato che si otterrebbe normalmente nel doppio o triplo del tempo.