LA NUTRIZIONE DELLE PIANTE
L’ASSORBIMENTO E LA FISSAZIONE DEI CONCIMI  NEL TERRENO

INTRODUZIONE

 

 

 

 

 

La presente comunicazione è presentata agli appassionati dei bonsai per fornire  informazioni scientifiche utili alla esercizio della  concimazione del terriccio.

 

Le piante ,come altri esseri viventi, devono nutrirsi per crescere e riprodursi. Esse raccolgono dal terreno il loro nutrimento costituito da sostanze inorganiche,solubili in acqua e tramite i peli radicali,posti all’estremità delle radici,assorbono soluzioni saline contenenti  azoto, fosforo e potassio ed in minore quantità altri minerali , indispensabili alla loro vita.
Le piante  con la loro crescita nel corso del tempo,  impoveriscono il suolo degli elementi nutritivi    per cui è richiesta una concimazione  per aumentare le condizioni nutritive dei vegetali    La fertilizzazione  può essere sia organica con il letame, come praticata nel passato e sia chimica, oggi quasi sempre utilizzata.
La comunicazione riporta figure  con brevi commenti sui cicli del carbonio e dell’azoto nel terreno I principi fondamentali della concimazione del suolo sono approfonditi nel testo

 

IL POTERE ASSORBENTE DEL TERRENO
Il terreno presenta un fenomeno peculiare chiamato potere assorbente .Detta proprietà si manifesta nei confronti degli elementi minerali solubili nella fase acquosa( soluzione circolante) del suolo .
Il terreno può essere considerato come un sistema formato da liquido-solido. La frazione  ultrafine è la fase solida del terreno mentre la fase liquida circonda  i solidi con veli d’acqua.
L’assorbimento nel terreno dei sali disciolti nella soluzione circolante si verifica immediatamente per tutti i componenti chimici che presentano cariche positive( cationi) per esempio calcio++, ammonio+,potassio+,magnesio++,ecc. che si fissano su particelle ultrafini (argilla e sostanze umiche) che posseggono cariche negative.
Questo importante aspetto  dell’ assorbimento dei cationi nel terreno si completa con uno scambio degli stessi cationi fissati sulle argille e nelle sostanze umiche mediante una sostituzione  con altri cationi che si sono aggiunti nella soluzione circolante.
 Le piante tramite le radici utilizzano i vari nutrienti secondo le necessità  della loro crescita
Questo importante proprietà del terreno costituisce una difesa dal dilavamento  dai sali  nutrivi senza limitare la loro funzione nutritiva dei vegetali.

Fig. 1. Rappresentazione schematica del processo di scambio ionico del suolo con particolare  riferimento agli ioni di Potassio (K+) che vengono scambiati con ioni Idrogeno (H+). Il colloide del suolo che opera lo scambio dell’elemento nutritivo spesso è un minerale argilloso. Le frecce di diverso colore indicato la direzione di scambio e/o cessione degli elementi nutritivi(Fonte www.wikipedia.org).

L’IMPORTANZA DELL’ACQUA NELLA CONCIMAZIONE
L’acqua è fondamentale nel processo di nutrizione delle piante. Fig. 2. Rappresentazione schematica del ciclo globale dell’acqua. (Fonte www.wikipedia.org).
Infatti è grazie ad essa che i nutrienti arrivano alle radici. In un suolo asciutto è quindi inutile concimare perché i nutrienti non entrano nella soluzione circolante del suolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA FISSAZIONE DEL FOSFORO NEL TERRENO
Il fosforo a differenza  dei cationi   subisce un assorbimento secondo caratteristiche del  tutto particolari Se si pone a contatto con il terreno una soluzione diluita di un composto del fosforo si osserva un intensa fissazione  Secondo gli studiosi il fenomeno è determinato da un processo chimico di assorbimento del composto fosforico  che non si svolge istantaneamente,una parte del fosforo  non viene subito fissato. Si può concludere che il processo di assorbimento del fosforo nel terreno è di natura tale da attribuirsi a  processi chimici di fissazione. L’ accessibilità alla nutrizione vegetazione  dei cationi è di gran lunga superiori alla quota assimilabile del fosforo  risultante dalla fissazione nel suolo.

MANCANZA DEL POTERE ASSORBENTE DEL TERRENO
Il composto nitrico non è assorbito dal terreno. Esso non è protetto dall’azione dilavante delle acque filtrate nel suolo e percolato nel  sottosuolo sottraendosi  cosi alla nutrizione delle piante. La norma generale di somministrazione dei nitrati nella concimazione è il frazionamento a piccole dosi e possibilmente nei momenti di bisogno delle piante.
Fig 3. Rappresentazione schematica del ciclo globale dell’azoto e dei nitrati nel suolo (Fonte www.wikipedia.org).

FISSAZIONE DELLE SOSTANZE ORGANICHE
Fig 4. Rappresentazione schematica del ciclo del carbonio. Dalla figura è chiaro che sia le piante che il suolo sono i maggiori detrattori di carbonio dall’atmosfera, le prime, grazie alla fotosintesi , usano il Carbonio dell’atmosfera presenta come Anidride Carbonica (CO2) per costruire i propri tessuti e per crescere, ed il suolo, grazie ai microrganismi, immagazzina il Carbonio proveniente dagli esseri viventi, sottoforma di sostanza organica, necessaria a garantire una buona fertilità del terreno (Fonte www.territorioveneto.it).

DIFFERENZE TRA CONCIMAZIONE ORGANICA E CHIMICA
Nel passato  la fertilizzazione con concimi naturali nei terreni non consentiva  elevate produzioni mentre oggi  con le concimazioni chimiche del terreno si sono realizzati grandi progressi. La spiegazione di questo fatto è indicata nella tab.1 e da  altri fattori che sono illustrati nel testo
Tab. n1
Contenuto in azoto,fosforo e potassio nel concime organico e nel concime chimico

 

Concime organico kg /Q.le

Concime chimico  kg/Q.le

AZOTO

0,2

20

FOSFORO

0,1

20

POTASSIO

0,25

40

Come si vede nella tabella 1 il contenuto (azoto,fosforo e potassio) per quintale di concime organico o chimico risulta superiore nei fertilizzanti chimici. Per una concimazione del terreno organica o chimica, in condizioni di parità per gl’elementi nutritivi somministrati, occorre spargere un peso di letame di circa 100 volte maggiore. rispetto al peso del concime chimico. Il  fertilizzante organico migliora le proprietà chimico fisiche e microbiologiche del terreno ed impedisce l’erosine del suolo. Il concime organico richiede  più spese per la distribuzione del letame ed  uno spargimento anticipato, prima della coltivazione, per consentire la mineralizzazione della sostanza organica così da presentare alle radici gl’elementi azoto, fosforo e potassio.

La mineralizzazione del concime organico avviene più velocemente nei terreni alcalini, per contro nei terreni acidi  può  avvenire in alcuni anni mentre gl’elementi nutritivi  del concime chimico sono prontamente assorbiti dalle radici nello stesso anno dello spargimento.