Prof. lvo Gelmini

Docente Scuola di Ortofloricoltura ENAIP di Arco

 

Quando si parla di agricoltura biologica non si fa esclusivamente riferimento agli interventi specifici, contro le singole avversità, ma ad un insieme di tecniche colturali intese a migliorare ed equilibrare le condizioni di crescita della pianta.

Queste pratiche spaziano dalla lavorazione e concimazione del terreno, alla scelta varietale, alla consociazione fra le piante coltivate ed alleva­mento di siepi atte alla salvaguardia di insetti e animali utili.

Nel nostro caso però, direi di soffermarci più approfonditamente sull'argomento Lotta diretta ai parassiti', visto che nella coltivazione bonsai risulterebbe alquanto laboriosa e vincolante l'applicazione della maggior parte delle tecniche sopra accennate.

Mi pare che tali metodi di difesa si possono ben adattare al bonsai, in quanto poco o per niente tossiche rispetto all'uomo e gli animali; anche considerando che gli interventi di difesa appunto riferiti a tali piante si effettuano molto spesso in ambiente domestico.

Inoltre mi permetto di asserire senza pretesa di convincere' che il bonsai si presta a sopportare la presenza di qualche parassita o fitofago, peraltro indispensabili per mantenerne attivi i meccanismi di difesa naturale. La difesa biologica delle piante si attiva utilizzando contemporaneamente vari mezzi tra cui nominiamo:

- Insetti utili

- Antiparassitari naturali vegetali e non vegetali

•  LA LOTTA - utilizzando insetti entomofagl mira al contenimento dei fitofagi sotto alla soglia di danno.

Sicuramente importanti a tale proposito troviamo:

•  Coccinella septepunctata, predatrice di afidi, ne può divorare fino a 600 al di allo stadio larvale maturo e 100 da adulto ed è quindi In grado di controllare in modo evidente ed efficace le infestazioni di afidi.

•  Adalia bipuntata è predatrice di afidi, come parecchie altre coccinelle minori.

•  Stetorus punctillum è estremamente Importante per l'attività contro gli acari, infatti può azzerare in soli 15-20 gg. attacchi pericolosi, fino a 50 acari a foglia.

•  Rodolia cardinalis predatrice di lcerya Purchasi detta cocciniglia degli agrumi e di piante ornamentali come la mimosa ed il pittosporo.

Queste sono le coccinelle più note e probabilmente più attive nei confronti dei fitofagi e già utilizzate a livello operativo per il controllo dei parassiti. Esse sono presenti per la maggior parte in natura, oppure si possono distribuire sulle piante utilizzando individui allevati da ditte specializzate, reperibili sul mercato.

Importante non fare trattamenti insetticidi a largo spettro d'azione, per non danneggiare questi entomofagi di fondamentale importanza, per la difesa della pianta.

Altri insetti utili, meno noti ma ugualmente ottimi sono:

•  Crysoperla Carnea, predatrice allo stadio larvale; prevalentemente a spese degli afidi (ne divora fino a 500 durante il suo sviluppo), può inoltre divorare cocciniglie, aleurodidi, ecc.

•  Anthocoris nemorum (acari - afidi)

•  Ditteri Siorfid (allo stadio Iarvale attaccano gli afidi)

•  lmenotteri es.: Encarsia formosa è parassita delle larve di aleurodide delle serre

•  Prospaliella spp. che parassitizza la cocciniglia dei fruttiferi

Infine non meno noti gli acari predatori ed in particolare i fitoseidi in grado di controllare le infestazioni di acari e fitofagi. Anche questi sono allevati e distribuiti da aziende specializzate.

E' degno di nota pure l'Acaro trombidide Allothrombium fuliginosum, le cui larve si nutrono e crescono a spese di afidi, cocciniglie e piccole larve di lepidottero.

•  PREPARATI ANTIPARASSITARI VEGETALI

•  Ortica: il macero di ortica è ottimo contro gli afidi e il ragnetto rosso.

preparazione - macerare per 12 h. 10 Kg. di pianta fresca 02 Kg. di secca in 100 I. d'acqua filtrare e distribuire sulla pianta all'inizio dell'attacco, se mescolato col decotto di equiseto potenzia i suoi effetti sul ragnetto rosso. In questo caso irrorare con pianta a riposo per evitare rischi di bruciatura. Il macerato di ortica maturo (dopo 10/12 gg.) è stimolante della crescita.

•  Equiseto: decotto ottimo contro malattie fungine e vari fitofagi.

preparazione - utilizzare 10 Kg/hl. di pianta fresca o 1,5 Kg/hl. di pianta secca. Far riposare con H20 per24h. poi riscaldare per 20-30 minuti. Diluire 5 volte e spruzzare sulle piante con aggiunta di silicato di sodio 0,5-1% come anti fungino (per prevenire attacchi lievi). Miscelato con macerato di ortica contribuisce alla lotta contro afidi e ragnetto rosso.

•  Assenzio: il decotto svolge azione repellente contro i bruchi.

preparazione - per il decotto (vedi equiseto) utilizzare 3 Kg/hl. di pianta fresca o 300g/hl. di pianta secca; spruzzare direttamente sulla pianta durante lo sfarfallamento.

•  Piretro: l'estratto di piretro è un insetticida di contatto ottimo contro afldi e larve di vari insetti. E' reperibile in commercio; porta diversi nomi commerciali e si usa come un normale fitofarmaco.

NB: E' tossico per gli insetti utili.

•  PREPARATI Dl NATURA NON VEGETALE.

•  Propoli: sperimentata dal prof. Pecchiai e dal prof. Garofalo, la tintura ha dimostrato molteplici azioni contro svariati parassiti di natura vegetale e animale.

preparazione - mettere la Propoli in alcool etilico denaturato al 95% in ragione del 15% e aggiungere 1-2g/l. di lecitina di soia (bagnante emulsionante) e far macerare in contenitore chiuso per 20 gg. avendo cura di mescolare almeno una volta al giorno. La tintura può essere usata sola o in miscela 1:1 con soluzione acquosa di propoli (che si prepara come la tintura, sostituendo l'alcool con acqua) e va diluita in acqua in ragione del 0,1 - 0,5% per le malattie fungine, fino al 4- 5% per gli insetti. (Allego tabella del prof. Garofalo da Demetra n. 3-4/87).

Raffornot tra l'efficacia di trattamento con propoli e con fitofarmaci convenzionali. (Garofalo 1981)
Adattato da Demetra 3-4/87.

patogeni ospiti numero dei trattamenti efficiacia = 100 %
note
propoli solo propoli + thioram pesticidi propoli solo propoli + thioram pesticidi
Aplanobacter Michiganense Pianta e frutti di pomodoro
3
-
5
98,3
-
0
Al secondo trattamento con solo propoli i batteri esaminati al microscopio ed in culture su agar risultano uccisi. Le piante riprendono il loro sviluppo normale.
Nullo è stato il trattamento acuprico.
Micrococcus populi Pioppo (tronco)
3
-
6
87,9
-
0
Due trattamenti sono stati eseguiti in tempi ravvicinati, dopo il terzo trattamento con propali le piante non presentavano formazioni di gommosi.
Rogna dell'olivo (Pseudomona Savastoni) Piante di olivo
3
-
6
98.8
-
0
Prima si asportano i tumori e poi si attuano i trattamenti I batteri prelevati dopo il 2° trattamento ed esaminati in piastra Petri risultano devitalizzati
Nullo è risultato il trattamento acuprico.
FICOMICETI Peronospora (Phytophora infestansì Pomodoro e patata
3
1+2
5
85,9
91,8
65,3
Risulta più efficace i. trattamento con propoli assieme con due Thioram rispetto agli acuprici
Peronospora (Plasmopara viticola) Vite
3
2+3
8
87, 7
92,5
77,4
Il solo propoli blocca la plasmopara però la presenza del Thioram esplica una maggiore azione contro la ricomparsa dell'infezione.
MICOMICETI Bolla (Taphrina deformans) Pesco (foglie)
2
1+1
6
89,9
95,7
75,8
Le foglie bollose, dopo i trattamenti con propoli solo o propoli + Th. diventano scure e cadono. Le nuove restano quasi immuni, se necessario si attua un ulteriore trattamento.
Antennaria eiaephila Olivo (foglie)
3
1-2
4
91,2
97,6
69,9
Il trattamento abbinato con Thioram consente alle foglie di liberarsi prontamente dai parassiti fungini e di acquisire uno certa resistenza alle future infezioni
Muffa verde dei frutti (Penicillium digitatum) Agrumi (frutti)
2
-
4
97.8
-
62,8
I frutti trattati sulla pianta o per immersione non vengono attaccati dal fungo durante la fase dl conservazione in frigorifero e all'aperto. I trattamenti acuprici sono poco efficaci.
Oidio o Malbianco (Sphaeroteca pannosa) Pesco - Rose (foglie)
3
1+2
5
86,5
88,9
79,6
Il trattamento con propoli + Th risulta più efficace contro gli attacchi dl oidio riducendo notevolmente I futuriattacchi del parassita.
Oidio (Uncinula necator) Vite
3
1+2
6
89,3
91,7
78,9
Il propoli alternato con Thioram blocca l'infezione di oidio e rende le foglie più resistenti alle nuove infezioni
Microsphaeria lonicera Lilla
3
2+2
6
84,2
89,5
67,5
Il propoli alternato con Thioram blocca l'infezione dl oidio e rende le foglie più resistenti alle nuove infezioni.
Ruggine(Puccinia SP.) Dragoncello
4
2 + 3
8
88,6
90,8
69,8
il Thioram abbinato al propoli esplica una maggiore efficacia contro li parassita fungino.
BASIDIOMICETI Phyllosticta popolina Pioppo (foglie)
2
2+2
4
88,6
91,5
74,6
il propoli solamente combatte la malattia però l'abbinamento con Thioram risulta più efficace.
Muffa grigia(Botrytis cinerea) Vite
3
2+2
8
89,7
92,8
67,5
Il solo propoli blocca l'infezione, però l'abbinamento Thioram protegge ulteriormente i grappoli da future infezioni del parassita.
Occhio di pavone Cycloconium oleaginum) Olivo (foglie)
2
2+2
6
85,9
89,7
79,8
La malattia è controllata con solo propoli e Thioram viene completamente bloccata e le foglie non contraggono le nuove infezioni come si verifica nei testimoni (acuprici)
INSETTI Afide verde(MyzoIdes oleaginum) Pesco
2
-
4
95,8
-
79,7
gli afidi colpiti diventano scuri e muoiono. Due trattamenti sono sufficienti per liberare del tutto la pianta dall'infestazione

Afide

Macrosiphum rosa)

Rosa
2
-
4
97,5
-
77,3
gli afidi colpiti diventano scuri e muoiono. Due trattamenti sono sufficienti per liberare del tutto la pianta dall'infestazione
Afide laniger Eriosoma Ianigerum) Actinidia
3
-
6
96,7
-
65,9
Gli afidi uccisi diventano marroni e sulla pianta non restano esemplari resistenti. Dopo Il secondo trattamento le piante sono libere dall'infestazione.
Un terzo trattamento è cautelativo

•  Farine di roccia: si utilizzano distribuite sulla vegetazione umida e sono attive per l'azione abrasiva nei confronti degli insetti, ed inoltre riducono la diffusione dei funghi e altri parassiti a causa dell'accumulo di silicio sulle foglie. Si possono impiegare anche come fertilizzanti per il loro contenuto di microelementi.

•  Litotamnio: la sua azione antiparassitaria è svolta in modo analogo alle farine di roccia.

•  Silicato di sodio: forma un sottile velo sulla superficie delle piante, osta­colando così la penetrazione dei funghi e degli ovopositori di alcuni insetti. Contro afidi e acari agisce invece per disidratazione, grazie alla sua reazione nettamente alcalina. Si usa diluito in acqua in ragione del 1 - 1,5% su piante in vegetazione e 4% su piante a riposo.

Non mi soffermo sugli altri fitofarmaci minerali: sali di Rame - Zolfo – 0lii minerali - Polisolfuri ecc., perché normalmente utilizzati e quindi conosciuti.

BaciIIus thuringensis: è un batterio, e viene commercializzato in forma di spore. La sua azione consiste nel paralizzare l'intestino e quindi uccidere le larve di lepidotteri che lo ingeriscono. Viene distribuito come un normale fitofarmaco possibilmente nelle ore serali della giornata. E' attivo contro limantrie, processionarie ed altri lepidotteri defogliatori.

Oltre al B.T., il più noto insetticida biologico artificiale utilizzato ormai su larga scala, sono in via di sperimentazione altri microrganismi da impiegare in futuro per la difesa delle piante; fra questi nominiamo: funghi (verticillium Iecanii,), nematodi (xifinema, ecc.), virus (v.della poliedrosi, della granulosi ecc.) e non ultimi altri batteri analoghi al B.T..

Questa è la strada imboccata dalla ricerca: è l'orientamento tecnico del futuro.

Rimane comunque il dubbio che tali organismi ora considerati utili non possano un giorno sfuggire al controllo dell'uomo, provocando così danni irreparabili a quell'equilibrio naturale che tanto cerchiamo di ricostruire e mantenere.