KAREL KALOUS.

Karel Kalous ha uno Studio Bonsai a Libochovice ed è un esperto proveniente dalla Repubblica Ceca. Assieme al suo collega-aiutante mr. Novak, ha lavorato un gruppo di pini mugo che si è portato dalle foreste della sua terra.

Il materiale grezzo è stato raccolto dopo che i cervi ne avevano per alcune stagioni cimato i germogli per cibarsene. Trasferito nel giardino di casa e ridotto nelle dimensioni di alcune sue parti, due anni fa' è stato messo in una cassetta di legno di circa 40 per 60 centimetri, profonda 30, per preparare le radici al futuro contenitore bonsai.

Gli esperti hanno mostrato con dei disegni le due soluzioni estreme possibili: educare i rami in stile “battuto dal vento” e realizzare numerosi jin con i mozziconi presenti di ramo, oppure scegliere uno stile molto più tranquillo. Il gusto ha orientato Kalous verso un compromesso: un insieme di soggetti “eretto casuale”, con qualche jin dove non sia possibile modificare certi grossi rami o ricuperarvi la vegetazione sufficientemente vicina. L'atmosfera della composizione dovrebbe richiamare la scena di un bosco in cui da anni è tornata la pace dopo una violenta bufera ormai lontana nel tempo...

Con grande attenzione e molti grossi fili di alluminio messi vicini e paralleli è stata corretta la forma di uno dei tronchi e poi diligentemente ogni ramo, anche i più sottili, sono stati avvolti col filo e portati nella posizione voluta.

E' stato interessante vedere con quanto solerzia i due si sono presi la loro parte di impegno: togliere gli aghi da certi tratti dei rami, accorciare e semplificare la struttura per adeguarla al nuovo disegno, scortecciare ed affinare i jin, ecc. Infine Karel Kalous, evidentemente il più “esperto” e leader del gruppo ha corretto la posizione di branche e rami cercando l'accordo delle fisionomie dei vari soggetti tra di loro e globalmente nello spirito della composizione, che ad impostazione ultimata è apparsa assai convincente e vicina al progetto esposto all'inizio.

Purtroppo, tolta la fase iniziale sui “precedenti” del soggetto, i commenti legati alla lavorazione sono stati scarsissimi e comunque abilmente tradotti dal tedesco dalla nostra socia Paola Malcotti. Il tempo come al solito è stato tiranno e ad un certo punto ha infatti costretto i nostri amici dell'Est a finire il loro lavoro durante la relazione del Prof. Poli.