Ci proponiamo di accompagnare, coloro che vogliono avvicinarsi al mondo del bonsai, aiutandoli a scoprire le meravigliose sensazioni che inevitabilmente sono connesse con questo tipo di coltivazione.

Risulta quasi difficile spiegare a parole l'intrinseca soddisfazione che si prova nel momento in cui, avendo una pianticella a disposizione, si realizza la sensazione di essere in sintonia con i suoi cicli vegetativi e biologici. Ciò avviene in particolare quando ci si rende conto che si stanno compiendo correttamente i gesti per garantirne la sopravvivenza e si comincia a sentirsi più audaci ed in grado di dare alla pianta la forma che si è creata nella nostra mente.

E' pur vero che rispetto ad un passato, anche recente, oggi vi sono fonti di informazione diverse con testi e riviste che parlano di bonsai e che spiegano ai bonsaisti tutto quello che gli stessi dovrebbero sapere.

I visitatori del nostro sito che hanno ormai con una notevole esperienza alle spalle, dovranno avere pazienza in quanto troveranno sicuramente scontata ed ovvia la trattazione degli argomenti così come saranno esposti nel ciclo di articoli che si susseguiranno uno dopo l'altro.

Per parte nostra però noi speriamo che la semplicità dell'esporre, le esperienze vissute sul campo partendo dai primi rudimenti. il racconto delle prime gioie e delle inevitabili delusioni. rendano gli argomenti comprensibili a tutti e, soprattutto, stimolino nuovi amici a cimentarsi in questa affascinante avventura.

In seguito le conoscenze potranno essere approfondite ed affinate, sia con letture di maggior caratura che con la frequentazione di corsi che sono ormai organizzati un po' in tutta Italia.

Abbiamo la presunzione di ritenere però che, già da subito, coloro che vorranno seguirci, potranno garantire alle loro piante un sicuro avvenire. Un poco di cura, supportato dalle informazioni essenziali, permettono di accudire con successo il bonsai.

Uno dei primi obiettivi che desideriamo raggiungere è quello di rasserenare l'atteggiamento di chi si trova di fronte ad un bonsai.

Credeteci. non è assolutamente il caso di farsi prendere dal panico nel timore che la pianta possa morire. Con qualche accorgimento evitando errori grossolani ed un poco di cura avremo moltissime probabilità di poter godere a lungo della compagnia della nostra pianticella.

Ricordatevi anche che spesso e volentieri. se si tratta di piante acquistate recentemente, i danni possono essersi già creati nel momento del trasporto o del recente rinvaso, per cui non vi dovete sentire in colpa per eventi dannosi che, a quel punto, sarebbero stati comunque inevitabili.

E' anche opportuno sdrammatizzare i problemi che una piantina bonsai può procurare a chi la possiede: con ciò rispondendo a coloro che da sempre. pur desiderando un bonsai, non sono riusciti a superare la paura di non essere in grado di accudirlo.

COSA E' IL BONSAI ?

Dalla riposta a questa domanda si potrà da subito capire come noi vorremmo condurvi, infatti nello specifico non ci lasceremo andare alle scientifiche o fantasiose definizioni che si possono trovare dovunque, magari riproducendo l'istogramma giapponese che rappresenta la pianta ed il vaso, a noi preme far sapere ai nostri lettori che il bonsai è una pianta comunissima. solamente che, rispetto alle piante che siamo abituati a considerare, la stessa è coltivata con particolari tecniche che ne riducono le dimensioni consentendone la coltivazione in vaso.3

E' questo un primo luogo comune da sfatare: non esistono sementi che producano piante bonsai, ma solo sementi di essenze che, una volta germogliate possono essere lasciate crescere liberamente. nel qual caso avremo gli alberi che comunemente vediamo attorno a noi, ovvero trattate con le tecniche di cui si parlava ed allora avremo delle piccole piante. Queste, coltivate in vaso, una volta raggiunta una loro armonica maturazione possono ambire ad essere definite quali bonsai.

Pertanto, cari lettori. ricordatevi che i vari semi che vi vengono offerti in vendita per la coltivazione di piante bonsai, altro non sono che dei comunissimi semi di melo, di ginepro, di pino, di acero o altro. che possono essere valutati solo in quanto semi di essenze che si prestano particolarmente per essere trattate con la tecnica bonsai. Sono in ogni caso semi di piante comunissime, per cui il loro prezzo deve essere altrettanto comune.

Per essere ancora più chiari, ricordatevi che se un bonsai di olmo viene tolto dal vaso e piantato in giardino, nel giro di pochissimi anni sarà una rigogliosa pianta alta qualche metro nella quale ben poco o niente ricorderà la tecnica di lavorazione bonsai alla quale è stata assoggettata per degli anni.

Il bonsai non deriva da una manipolazione genetica delle piante.

Ecco dunque che, sfatata la convinzione che il bonsai derivi da una evoluzione o manipolazione genetica di piante, effettuata nell'estremo oriente nel corso dei secoli, resta la realtà del fatto che si tratta di piante comuni.

Alcune magari potranno essere di essenze non esistenti allo stato naturale in Europa, in quanto in passato non vi è stata una loro utilizzazione a livello agricolo tale da consigliarne l'importazione, mentre alcuni loro particolari (foglie piccole, possibilità di potatura ecc.) le hanno rese particolarmente apprezzate per la tecnica bonsai e per tale loro caratteristica sono state ora importate e sono diventate di uso comune (zelcove. specie di aceri e di ginepri, serisse. ficus ecc.).

Per questa volta pensiamo di poterci fermare qui. Prima di lasciarci anticipiamo brevissimamente un argomento che tratteremo più avanti con qualche consiglio veloce agli amici che già possiedono una piantina ed hanno dovuto affrontare i primi problemi per l'irrigazione.

CONSIGLIO SALVA BONSAI

Ricordatevi in primo luogo di bagnare la pianta quando il terreno è completamente asciutto (provate a sentire il grado di umidità della superficie del terreno con i polpastrelli delle dita).Il miglior modo di bagnare è quello di mettere la pianta in immersione con l'acqua fino al livello del bordo del vaso, lasciandola ad inzupparsi per 10-15 minuti.Se la piantina è conservata all'interno della casa è molto utile collocarla in un sottovaso dove avrete messo delle palline di argilla espansa (si trovano facilmente nei garden center) con acqua.Le piante da esterno in inverno hanno pochissime necessità di acqua, però richiedono un minimo di umidità nel terreno. controllatele!

Attenti a non eccedere con I'acqua per non procurare I'asfissia delle radici ed il conseguente marciume