ABERIA
FAMIGLIA Flacurziacee
CULTIVAR E DESCRIZIONE ABERIA caffra  (sinonimo di DOVYALIS caffra)
Appartiene alla stessa famiglia dell’IDESIA policarpa
Piccolo albero sempreverde del Sudafrica, che può produrre frutti commestibili. La corteccia è chiara e  appare rugosa per la presenza di squame sottili, che si staccano longitudinalmente.  Fiorisce alla fine del nostro inverno con piccoli fiori gialli. Poichè si tratta di un'essenza dioica (gli organi maschili e quelli femminili sono su piante separate), occorre che una pianta "maschio" sia vicina ad una "femmina" affinchè questa produca frutti (eduli, ma di gusto discutibile) che possono crescere e raggiungere la dimensione di una albicocca. Per partenocarpia però, sui bonsai “femmina” isolati possono talvolta formarsi frutticini grandi come le bacche del vischio.
STILI PIU' ADATTI  
TRAPIANTO, RACCOLTA E SUBSTRATI Il rinvaso conviene effettuarlo ogni due anni.
Terriccio: terra argillosa, sabbia e torba in parti uguali.
POTATURA DI FORMAZIONE Potare quando esteticamente necessario, proteggendo subito le ferite con cicatrizzante; cimare precocemente (accorciandoli ad 1-2 foglie) i germogli. In fase di formazione, quelli verticali (in genere vigorosi e forniti, ancora verdi, di lunghe spine) si accorciano secondo necessità dopo che hanno incominciato a lignificare alla base.
APPLICAZIONE DEL FILO Il filo si può applicare in qualsiasi stagione sui rami semilignificati.
CIMATURE E POTATURE SPECIALI IN FASE VEGETATIVA  
TECNICHE PARTICOLARI Nonostante la dimensione delle foglie possa ridursi molto, talora quelle alla base dei germogli risultano troppo grandi e diventa necessario asportare una parte del loro lembo per rispettare delle corrette proporzioni. Qualora il soggetto resti esposto a temperature troppo fredde, le foglie assumono un colore rossastro e poi cadono, per ricrescere però non appena le condizioni tornino (in breve tempo) favorevoli. Comunque avvenga, tale defogliazione si rivela assai efficace per ottenere che la nuova vegetazione si formi con dimensioni molto ridotte.
FERTILIZZAZIONE ED ALTRI TRATTAMENTI Fertilizzare ogni 20 giorni le piante in crescita, ridurre tale ritmo col tempo e rispettare le esigenze fisiologiche consone al programma stabilito per ogni soggetto maturo.
Bagnare con frequenza moderata.
PREVENZIONE E CURA DELLE MALATTIE  
ALTRO L'esposizione deve essere luminosa o soleggiata.